Premio speciale "Una vita per la musica" (2003)

Giuliana Bini (Soprano)

Silvano Sardi (Organista, Compositore, Giornalista)

La musica in sottofondo è "Valzer per Rosaria" del M° Sardi edito dalla Berben - E1539B (per gentile concessione dell'Autore)

SILVANO SARDI

Silvano Sardi è nato a Borgo S. Lorenzo (Fi ) nel 1923; ha studiato al Conservatorio di Musica “ L. Cherubini “ di Firenze, Organo e Composizione Organistica e Direzione d’Orchestra. Si è diplomato in Musica Corale e Direzione di coro, e in Composizione, con i maestri Luigi Amadio, Roberto Lupi, Aurelio Maggioni e Vito Frazzi.. E’ autore di copiosa musica, sacra, profana, da camera, vocale e strumentale. Al teatro si è ispirato con due atti unici di Cecov: “Una domanda di matrimonio “ ( 1951 ) e “ L’orso “, rappresentato in “ Prima assoluta “ nel 1978 con ” I Pagliacci “ di Leoncavallo, a Taranto nella Stagione Lirica di quell’anno. E’ anche autore della fiaba surrealista “ Chiariluce Paradiso e i quattro cavalieri”; attualmente sta lavorando ad un altro “ atto unico “ tratto da Vallejo: “ Le parole scritte sulla rena “.

Nel 1958, vincitore di concorso, è stato nominato all’Istituto” G. Paisiello di Taranto titolare della cattedra di Cultura Musicale Generale, e nel’70 a quella di Composizione, divenendo, nel 1975, Direttore dell’Istituto stesso.

In qualità di giornalista (è iscritto all’Albo dal 1969 ), collabora a varie riviste specializzate, è stato critico musicale del quotidiano “ Il Corriere del Giorno “ di Taranto. Al suo arrivo in Puglia, fondò con i maestr iGentilucci e Minniti, il “ Centro Studi Paisielliani “ e la rivista trimestrale “ Paisiello “ di cui, in quel periodo, fu direttore. Durante la sua permanenza a Taranto, diede vita al “ Trio Paisiello “( pf. vl. v.cello ) con il violinista Riccardo Gentiluccie il violoncellista Achille Rambelli e con i quali svolse per un decennio attività concertistica. In quello stesso periodo, si è interessato a fondo, nell’ambito delle tradizioni etniche , nella ricerca di canti popolari pugliesi di cui ha curato una raccolta trascrivendone alcuni per coro polifonico a cappella che sono stati eseguiti in molte parti del mondo . Nel 1978 vince – primo della terna – il concorso nazionale per il posto di direttore dell’Istituto Musicale “ G. Verdi “, di Ravenna, pareggiato ai Conservatori di Stato, carica che ha tenuto fino al 1992 anno della sua messa in quiescenza. Successivamente alla sua attività di dirigente scolastico, egli ha continuato la sua attività giornalistica, sia come critico musicale, siacome saggista, intensificando la sua collaborazione al mensile “ Strumenti & Musica “ di Ancona sul quale tiene, da oltre trent’anni,una rubrica di “ cattivi pensieri “molto seguita e apprezzata.

Grande estimatore della musica sacra e profana ( ma anche cameristica,sinfonica e sinfonico-corale ) dell’ex direttore della Cappella Sistina, Mons. M° Domenico Bartolucci, anch’egli nativo di Borgo S. Lorenzo, Silvano Sard iè oggi considerato il suo unico esegeta. Egli hai nfatti presentato tutta la sua produzione discografica e, con scritti e conferenze, i sempre più numerosi concerti di musica bartolucciana tenuti in Italia e all’estero negli ultimi dieci anni. E’ stato inoltre tra i primi a gettare le basi della Fondazione“Domenico Bartolucci“ nata di recente nel maggio del 2003, di cui Silvano Sardi è oggi Presidente.

 

GIULIANA BINI

Giuliana Bini è nata a Borgo S. Lorenzo ( Fi ). Compiuti gli studi magistrali, durante i quali le sue doti canore , già evidenti fino dalla tenera età, ebbero un primo sviluppo grazie all’approfondito studio della musica e del canto, la sua voce naturale di soprano trovò la sua piena maturità affidandosi all’esperta cura di Argia Fiorini Salani alla cui emerita scuolasi forgiarono i migliori cantanti fiorentini negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Dopo una serie di concerti organizzati nell’ambito della scuola Fiorini-Salani, avverrà il debutto a Firenze con l’interpretazione di Violetta ne “ La Traviata “ di Giuseppe Verdi eseguita in forma di concerto nel grande “ Salone dei cinquecento “ di Palazzo Vecchio.

Oltre ad avere, sia vocalmente che per temperamento, una indubbia versatilità ed una marcata personalità per il mondo della lirica, Giuliana Bini, nel corso della sua attività concertistica, si è anche dimostrata sensibilissima interprete di musica da camera: vasto è stato il suo repertorio liederistico specialmente di lingua tedesca, da Schubert a Schumann, da Liszt a Mahler, da Pizzetti a Malipiero.

Ancora giovane, per motivi familiari, lasciò l’attivita’ concertistica e si dedico’ all’insegnamento: prima delle voci infantili, di cui divenne una massima esperta. A questo proposito, dopo un corso di specializzazione a Roma nell’ambito dell’allora Centro Didattico Nazionale, tenne numerosi corsi per la formazione dei docenti della scuola dell’obbligo (materna, elementare, media).

La conoscenza di Walter Blazer, noto studioso delle piu’ recenti teorie sulla voce , docente di canto alla High Manhattan school, avvenuto alla Scuola di Musica di Fiesole, dove era stato invitato a tenere corsi estivi di perfezionamento per giovani cantanti da Piero Farulli, ampliò i suoi interessi, divenne sua collaboratrice per i quattro anni in cui il maestro venne in Italia e insegnò canto formando numerosi allievi. Per dieci anni ha tenuto e diretto una fiorente scuola di canto presso il C.A.M. di Calabria - Basilicata, diplomando un notevole numero di allievi.

 

 

Il M° Rondina parla per conto degli allievi dei Maestri Bini e Sardi La dott.ssa Iannini consegna il Premio al Soprano Giuliana Bini L'assessore Fortunato consegna il Premio al M° Silvano Sardi